L'AUTORE | KYRIACOS RAY
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Kyriacos: dal nome greco Κυριάκος (Kyriakos)
che composto dal termine Kyrios (Signore)
e dal suffisso ‐akos (dal valore aggettivale),
può essere tradotto come "devoto al Signore",
"consacrato al Signore, alla Luce".
                       [da Wikipedia]

Kyriacos. Ho scelto proprio questo nome perché è di origine greca e quindi rappresenta una mia testimonianza per l'amore che ho nei confronti della Grecia che fin dai banchi di scuola ha catturato sempre il mio interesse per la bellezza e per la maestosità della Storia, della mitologia... A questo nome poi ho aggiunto quel senso che le persone a me più vicine hanno dato alla mia Poesia, pochissime persone ma vicine in modo diretto... una in particolare associava la mia manifestazione nella Poesia ad un raggio di sole quindi... Ray

Con Ray appunto, il nome Kyriacos ha trovato per caso e di nuovo le parole “Dio”, “luce” quindi questa associazione di "Kyriacos" con "Ray" assume la veste di una doppia coincidenza che rende tutte queste scelte unite in un solo concetto: 
il richiamo alla Luce che è in noi,
a quel Dio che è in noi...
ovvero ciò che per me è la missione della Poesia.

Kyriacos Ray dunque è il mio pseudonimo. Scrivo da sempre poesie e crescendo ho specializzato in modo autodidattico ciò che è l'Arte delle Muse. La mia ispirazione va dalle poesie alle canzoni anche perché penso che alle parole serve una musica  per esprimere al meglio un'emozione.

Quando scrivo, generalmente non mi faccio alcun problema sul dove, come e cosa. Non ho preferenze riguardanti i vari momenti della giornata. Per scrivere... mi bastano un foglio, una penna e inizio. L'ispirazione la vivo quanto più al naturale possibile  senza apporre seconde modifiche né varie costrizioni. E' per questo che per la maggior parte le mie poesie non hanno neanche una metrica precisa anche perché nella Storia, ogni secolo è stato caratterizzato  da un certo uso del modo di scrivere  e per i tempi di oggi l'unica regola largamente diffusa è quella di "non avere regole". Stare in una gabbia di predisposizioni,  per quanto possa designare un certo stile non credo che renda meglio in quanto è già solo il suono delle parole  che, se naturale, diventa gradevole e piacevole.

L'ispirazione dunque è come se fosse un legame tra il terreno e il divino: poeta/strumento e Musa/ispiratrice... quanto più è trasparente questo contatto  tanto più nello scrivere si riesce a rendere l'invisibile.  E' una questione di saper ascoltare e lasciare la propria mente libera a totale facoltà dell'ispirazione. Cercare di rientrare in determinati contesti forse fa perdere un pò il senso a certe parole e quindi, se ci lasciassimo guidare da quella "voce del cuore", anche fuori dal campo della Poesia, credo proprio che si avrebbe una possibilità in più di vivere meglio ciò che è la nostra vita perché in fondo "...essendo si fa e facendo si è". E' per questo che la rivelazione del mio essere in Poesia è stata condizionata da una sola regola: aprire una finestra della mia anima verso la condivisione senza manifestare ciò che è la mia vita reale, separare la realtà del visibile da quella invisibile. Questo gesto è stato visto un pò a doppio senso in quanto alcuni dicono che mi nascondo... In verità, io non la vedo come un nascondermi ma appunto come un rivelarmi. Porto nella realtà ciò che è la mia parte invisibile. La mia dedizione alla Poesia mette in mostra quella parte di me che non si vede... questo è il concetto base che ho preso in considerazione per fondare la mia manifestazione. "Solo Parole" perché appunto è con queste che vorrei condividere, condividermi. L'emozione è frutto di solo parole e con questo metto in mostra l'invisibile di me. La Poesia per me è l'anima che si manifesta, è aprire il cuore... e questo non è un atto per chiunque. Quindi non vedrete mie foto né indicazioni personali ma appunto ...soloparole... di quella parte di me che nel creare, si aiuta con l'Arte, con la Bellezza, con la Felicità. Mettere una mia foto, le mie indicazioni personali, non fa nient'altro che mostrare quella che è la mia apparenza. Qui invece ho voluto soltanto mostrare quello che è il mio Essere. Non è una forma di poco rispetto nei confronti altrui ma appunto, il mostrare la mia "parte invisibile" è un gesto di assoluta fiducia, una condivisione di ciò che sono davvero. Alla fine, ciò che resta nonostante tutto non è mai il corpo, io non sono qualcuno... ed è per questo che ho deciso di dare un'esclusiva e seconda identità a questo mio essere nella Poesia. Per me la Poesia è stata da sempre un'occasione di dare testimonianza a ciò che era il mio vivere... infatti se andiamo a fare un'analisi etimologica, Poesia: dal greco poìesis "fare, creare" ed ecco che subito viene la più semplice ed esplicita definizione. Poesia è un esercizio, una testimonianza lasciata da chi se ne fa interprete e quindi autore. Da sempre l'uomo ha avuto la necessità di dare testimonianza al proprio vivere. Se vogliamo, in termini molto larghi, possiamo dire che la Poesia è in ogni cosa che facciamo: è il tutto, è la vita. Ci sono molti modi di "fare" Poesia... essenzialmente i due modi principali sono: leggerla e scriverla. Leggere poesie, documentarsi sugli strumenti della Poesia per meglio comprenderla ma anche scrivere poesie, esercitarsi sui vari stili di fare Poesia. Tutti siamo chiamati alla Poesia. Generalmente ognuno di noi ha tenuto a che fare con la Poesia nel periodo dell'infanzia... quando a scuola dovevamo recitare i versi imparati a memoria di chissà quale poeta o ancora un po' prima, quando invece di recitare poesie, cantavamo filastrocche che ci portavano così ad imparare i numeri, le stagioni... La Poesia è Poesia quando ci porta ad imparare il vivere, questo è il mio modo di vedere la poesia. Ma chi non ha mai provato a scrivere una poesia? Chi di noi, ad esempio, nel dichiarare amore non ha preso in testimonianza una poesia? La Poesia dunque fa parte della nostra vita, da sempre... bisogna solo accorgersene e prendere atto di questo. La Poesia non ha né origine né una fine se non che viene dal cuore per arrivare nei cuori. 
La Poesia è anima, è invisibile... è eternità!
Dobbiamo solo rendercene conto.


["Kyriacos Ray: un nome, un sogno" tratto dal libro "Solo Parole", Kyriacos Ray]



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